Cantiere del Pardo presenta il nuovo Pardo GT65, terzo modello della gamma GT dopo il Pardo GT52 e il Pardo GT75 e la sintesi più compiuta della filosofia GT. Dopo l’anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival 2026, il GT65 è stato protagonista del 66° Salone Nautico Internazionale di Genova, dove ha conquistato il Design Innovation Award nella categoria imbarcazioni a motore oltre 14 metri. La giuria ne ha premiato l’«esclusiva disposizione degli spazi» e l’«esperienza panoramica offerta dal design della timoneria».
Frutto della collaborazione tra Cantiere del Pardo, Nauta Design e lo studio di architettura navale Zuccheri Yacht Design, il GT65 nasce per essere aperto sul mare e, al tempo stesso, intimo come una casa. Le linee nette e l’iconica prua inversa ne dichiarano l’appartenenza alla famiglia GT; la sequenza di spazi connessi, dove interno ed esterno dialogano senza soluzione di continuità, racconta invece uno yacht pensato per accompagnare ogni momento della giornata.
In coperta, il pozzetto è un vero living all’aperto, con sedute orientate in tutte le direzioni e un tavolo per oltre dodici ospiti. Aperta la grande vetrata a scomparsa, pozzetto e salone diventano un unico ambiente. A poppa, la plancia multifunzione vara il tender, custodito in un garage fino a 3,25 metri, e scende a sfiorare il mare immergendo i gradini di accesso.
Sottocoperta, tre cabine e tre bagni sono il risultato di oltre 45 layout analizzati e dell’esperienza di circa 70 armatori della flotta GT. L’armatoriale full-beam, a prua e lontana dalla sala macchine, introduce per la prima volta su un Pardo una cabina armadio walk-in.
La cucina, a un livello intermedio tra salone e zona notte, resta aperta sulla zona giorno: chi cucina non è isolato dagli ospiti. Il rovere naturale del parquet si alterna al Dekton dei piani e ai rivestimenti in tessuto delle pareti, in una sofisticazione affidata a texture, luce e proporzioni.
La navigazione diventa un momento condiviso: su richiesta, una seconda stazione di comando a prua con joystick permette all’armatore di condurre fino alla velocità massima senza allontanarsi dagli ospiti. Un’interfaccia sviluppata con Garmin gestisce luci, clima ed energia anche da smartphone, mentre l’insonorizzazione su più livelli e la climatizzazione da 96.000 BTU di serie garantiscono un comfort che non si nota.
L’esperienza di Zuccheri Yacht Design si traduce in una carena derivata dalla piattaforma del Pardo GT75, con pattini laterali pronunciati e serbatoi in posizione centrale per una distribuzione equilibrata dei pesi. Spinto da una coppia di Volvo Penta IPS, il GT65 raggiunge fino a 35 nodi*, con una crociera intorno ai 26 nodi* e oltre 300 miglia di autonomia*. A 20 nodi diventa invece un cruiser rilassato.
È questa la sintesi della filosofia GT, e la sua promessa: lo yacht perfetto è pronto, manca solo il suo armatore per completarlo.
Cantiere del Pardo presenta il nuovo Pardo GT65, terzo modello della gamma GT dopo il Pardo GT52 e il Pardo GT75 e la sintesi più compiuta della filosofia GT. Dopo l’anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival 2026, il GT65 è stato protagonista del 66° Salone Nautico Internazionale di Genova, dove ha conquistato il Design Innovation Award nella categoria imbarcazioni a motore oltre 14 metri. La giuria ne ha premiato l’«esclusiva disposizione degli spazi» e l’«esperienza panoramica offerta dal design della timoneria».
Frutto della collaborazione tra Cantiere del Pardo, Nauta Design e lo studio di architettura navale Zuccheri Yacht Design, il GT65 nasce per essere aperto sul mare e, al tempo stesso, intimo come una casa. Le linee nette e l’iconica prua inversa ne dichiarano l’appartenenza alla famiglia GT; la sequenza di spazi connessi, dove interno ed esterno dialogano senza soluzione di continuità, racconta invece uno yacht pensato per accompagnare ogni momento della giornata.
In coperta, il pozzetto è un vero living all’aperto, con sedute orientate in tutte le direzioni e un tavolo per oltre dodici ospiti. Aperta la grande vetrata a scomparsa, pozzetto e salone diventano un unico ambiente. A poppa, la plancia multifunzione vara il tender, custodito in un garage fino a 3,25 metri, e scende a sfiorare il mare immergendo i gradini di accesso.
Sottocoperta, tre cabine e tre bagni sono il risultato di oltre 45 layout analizzati e dell’esperienza di circa 70 armatori della flotta GT. L’armatoriale full-beam, a prua e lontana dalla sala macchine, introduce per la prima volta su un Pardo una cabina armadio walk-in.
La cucina, a un livello intermedio tra salone e zona notte, resta aperta sulla zona giorno: chi cucina non è isolato dagli ospiti. Il rovere naturale del parquet si alterna al Dekton dei piani e ai rivestimenti in tessuto delle pareti, in una sofisticazione affidata a texture, luce e proporzioni.
La navigazione diventa un momento condiviso: su richiesta, una seconda stazione di comando a prua con joystick permette all’armatore di condurre fino alla velocità massima senza allontanarsi dagli ospiti. Un’interfaccia sviluppata con Garmin gestisce luci, clima ed energia anche da smartphone, mentre l’insonorizzazione su più livelli e la climatizzazione da 96.000 BTU di serie garantiscono un comfort che non si nota.
L’esperienza di Zuccheri Yacht Design si traduce in una carena derivata dalla piattaforma del Pardo GT75, con pattini laterali pronunciati e serbatoi in posizione centrale per una distribuzione equilibrata dei pesi. Spinto da una coppia di Volvo Penta IPS, il GT65 raggiunge fino a 35 nodi*, con una crociera intorno ai 26 nodi* e oltre 300 miglia di autonomia*. A 20 nodi diventa invece un cruiser rilassato.
È questa la sintesi della filosofia GT, e la sua promessa: lo yacht perfetto è pronto, manca solo il suo armatore per completarlo.
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